Contenuti per adulti
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Accompagno la musica con pensieri irreali,
Guardo al di là di questo orizzonte di fuoco.
Sento i tasti del pianoforte che accarezzano i miei neuroni quasi terminali,
Un'orchestra dipinge con il coro, uno spazio che era vuoto.
Beato il sanguinamento della mia anima ad ogni nota,
Ferite aperte e ricucite che creano una tela ricamata.
Qui tutto si fonde , i miei demoni ballano sereni,
Non mordono adesso, alla rabbia mettono freni.
E sono qui, senza spazio, senza dimensione.
Una cellula che galleggia avvolta dalla sua membrana, la sua protezione.
Non specializzata , esiste solo per magia, sensa doveri né direzione.
L'unica via è il suono.
L'unica esistenza , esattamente come esiste un tuono.
In questo rumore di corde accordate,
In questo momento di parole mai ricordate ,
In questo momento di lacrime mai cadute.
Io sono qui , in un teatro , anche teatro di vita .
Ma oggi senza parte, senza copione, la rappresentazione è finita.
Nuvole inconsistenti,
Scontate , banali eppure così presenti.
Una condensazione che dentro me genera la culla mancata ,
Ed io sono qui avvolto , comodo, appunto cullato.
Non ho risposte e per questa volta non mi sono interrogato.
Adesso sono libero , amato.
Nella dimensione dell'arte in cui mi sento coccolato.
Il cervello si è acquietato,
Non è spento, è ordinato.
Nel caos della mia malattia ,
Nella consapevolezza della mia natura restìa,
Procastino le ansie, per una volta ,
Mi godo l'attimo , ringrazio , prendo una pausa.
La paura , la musica me l'ha tolta ,
Tornerà poiché è un motivo non una causa.
Nei muri di questi resti vedo immagini proiettate ,
Poca cosa , rispetto a ciò che proietto dentro me.
Mentre il corista fa della voce profondità ,
Io mi perdo nella sua gola , non ci sono perché .
Ne esco per salire sulla nota del violino verso l'aldilà.
Volo tra i mondi , cellula senza corpo ,senza specie né razza.
Sono nel tutto e il tutto è in me , DNA fusi e mescolati come in una tazza.
Nel vortice delle emozioni creo e rompo legami,
Liquido come il mosaico scientifico,
Attraverso tessuti, pareti e metalli ma non mi identifico.
L'essere che sono sempre stato ,senza natura.
L'essenza del sentire, quella più pura.
E voi suonate mentre io mi vaporizzo nell'aria ,
Dopo tanto , passando da era ad era ,
Dal cielo azzurro ad uno cupo, nero.
Ma ora Io sono. Io sono..Io sono libero.